Filosofia Progettuale
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"L'Architettura della memoria"

Ho voluto indicare con questo titolo la mia visione  sull’architettura.

Ritengo che sia compito di un architetto ricercare l’Arkai: il principio più antico depositato all’interno della nostra memoria umana al pari della nostra stessa genetica.

Queste Arkai, che governano l’intero Cosmo, le possiamo ritrovare all’interno dei luoghi stessi e citando Hillman in ogni luogo esiste un’anima “l’anima mundi”, in cui viviamo le nostre vite ogni giorno.

L’architetto, pertanto, dovrebbe riportare alla luce l’anima di quel luogo.
Il luogo può contenere, a volte, devastazioni, lacerazioni con conseguenti ferite che hanno comportato cicatrici, ma se ci si spoglia delle nostre sovrastrutture intellettuali, si può tentare di restituire la vita a quel luogo.
Ogni volta che sono di fronte ad una nuova progettazione, mi domando Come poter fare.

Vago spesso nell’area dell’intervento, scavo nella mia memoria alla ricerca di quelle citate Arkai e se non mi pongo in maniera presuntuosa e da colto intellettuale ma lascio che il luogo mi parli, l’anima di detto luogo, racconta cosa vuol essere senza conformismi ma nemmeno con eccessivi stravolgimenti che inducono al modernismo, semplicemente, tento di raccontare la memoria del luogo.

In questo lavoro, spesso, cado in contraddizioni in percorsi non lineari, contrapposizioni, ma è proprio questa alternanza, se ascoltata con la giusta sensibilità, mi conduce all’anima, alla memoria archetipa.

Quando nasce un progetto e il luogo è riuscito a scavare nei meandri della mia memoria, simboleggio questo percorso attraverso il battesimo del progetto stesso, dando un nome all’opera che indicherà ai fruitori da dove le idee sono nate o meglio sono state ritrovate.

Svolgendo l’attività di architetto, mi trovo spesso nel sentirmi un uomo deputato al mestiere ma “grazie a questo mestiere”, ho potuto porre attenzione alla ”poetica dei materiali”, come dice Bachelard , cercando di catturare attraverso essi la memoria degli uomini.

Amare il mondo, la materia , il corpo, l’anima è procedere nell’Architettura della Memoria.

Valter Suppressa
Valter Suppressa Architetto

Valter Suppressa Architetto Dr. Arch. Valter Suppressa, nato a Roma il 9 agosto 1950, residente e domiciliato in Via Vercelli n.  19, 00182 Roma.

Diploma di laurea, in composizione architettonica presso l’Università La Sapienza di Roma il 14 luglio 1978, discutendo la tesi “Progettazione di un centro scolastico polifunzionale: scuola media, istituto professionale, teatro, strutture di servizio ecc., con il Prof. Perugini.

Iscrizione all'Ordine degli Architetti P. P. C. di Roma e provincia con n. 4912 avvenuta il 28 marzo 1979.

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